Il problema non è che vendi. È che si vede che stai vendendo.
Non condividere il prodotto. Condividi il rituale che ci hai costruito attorno.
Una che lavora con gli oli essenziali mi scrive avvilita: "appena posto qualcosa la gente sparisce. Le storie le guardano finché non arrivo al prodotto, poi via. Mi sento quella che rompe le scatole."
E aveva ragione a sentirsi così. Perché il modo in cui le avevano insegnato a "condividere l'opportunità" è esattamente quello che fa scappare le persone. Link in bio, "scrivimi in privato", "prodotto rivoluzionario". La gente lo fiuta a un chilometro. Non scappa dal prodotto: scappa dalla sensazione di essere un bersaglio.
Poi le ho chiesto: "Tu la mattina questi oli li usi davvero?" "Certo, la lavanda la metto sempre prima di dormire, se no non stacco la testa."
Ecco. Quello non fa scappare nessuno.
Il ribaltamento è tutto qui: non condividere il prodotto, condividi il rituale che ci hai costruito attorno. Non "guarda che olio meraviglioso, scrivimi", ma "la sera non riuscivo a spegnere il cervello, ho iniziato a mettere due gocce di lavanda sul cuscino, e da un mese dormo". Racconta la tua giornata col prodotto dentro, non il prodotto dentro la giornata.
Il permesso di oggi: puoi smettere di "promuovere". Non sei un cartellone. Sei una che ha trovato qualcosa che funziona per lei.
La cosa da fare oggi: scrivi una storia sola, senza nominare come si compra, senza link, senza inviti. Solo un momento vero della tua giornata in cui il prodotto c'era. Guarda quanta gente, stavolta, arriva fino in fondo. Se non sai da dove prenderla, apri Genny e partiamo dalla tua mattina.
