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Il video più bello è quello che pubblichi.

Ne hai tre pronti nel telefono. È lì che muoiono i clienti.

Un artigiano del legno mi fa vedere, orgoglioso, quattro video montati benissimo. "Guarda che roba." Belli davvero. Poi gli chiedo quanti ne ha pubblicati. Silenzio. "Eh… aspettavo il momento giusto."

Il momento giusto non esiste. È l'ultima scusa buona che ci raccontiamo prima di lasciare un video a marcire nella galleria. E lì, in quella cartella, non ti trova nessuno. Il video più tecnico, più curato, più tuo, se resta nel telefono vale esattamente zero.

Ho visto decine di persone fare la cosa difficile — girare, montare, scrivere — e poi inciampare sull'ultimo scalino, quello facile: premere pubblica. È come cucinare per tre ore e non portare il piatto in tavola.

Il permesso di oggi, anzi la spinta: pubblica quello imperfetto. Un video okay che esiste batte un video perfetto che nessuno vedrà mai. Sempre.

La cosa da fare oggi: prendi UNO dei video che hai già pronti e mettilo online adesso, mentre ci pensi. Non domani. La caption te la scrivo io in trenta secondi se apri Genny e mi dici di cosa parla.

Poi torna e dimmi com'è andata: incollami il link del post e guardiamo insieme i primi numeri. Da lì si migliora. Ma prima bisogna esistere.

Vuoi provarci davvero, non solo leggerne?

Apri Genny e partiamo da una cosa che sai fare. È gratis, e il foglio bianco lo tengo io.

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